OSTEOPATIA

Ho pensato che l'osso, osteon, fosse il punto da cui dovevo partire per accertare la causa delle condizioni patologiche e così ho messo insieme "osteo" con "patia" e ho ottenuto Osteopatia
(Still, A.T. Autobiografia, 1897, p.98)
Che cos'è ?
L'osteopatia è un sistema di diagnosi e trattamento che pur basandosi sulle scienze fondamentali e le conoscenze mediche tradizionali (anatomia, fisiologia, ect..) non prevede l'uso di farmaci né il ricorso alla chirurgia, ma attraverso manipolazioni e manovre specifiche si dimostra efficace per la prevenzione, valutazione ed il trattamento di disturbi che interessano non solo l'apparato neuro-muscolo-scheletrico, ma anche cranio-sacrale (legame tra il cranio, la colonna vertebrale e l'osso sacro) e viscerale (azioni sulla mobilità degli organi viscerali).
Inoltre a differenza della medicina tradizionale allopatica, che concentra i propri sforzi sulla ricerca ed eliminazione del sintomo, l'osteopatia considera il sintomo un campanello di allarme e mira all'individuazione della causa alla base della comparsa del sintomo stesso.
I principi dell'Osteopatia
1. Unità del corpo
Come metodologia olistica (dal greco olos=tutto) l'osteopatia considera l'individuo nella sua globalità: ogni parte costituente la persona (psiche inclusa) è dipendente dalle altre e il corretto funzionamento di ognuna assicura quello dell'intera struttura, dunque, l'equilibrio psicofisico e il benessere.
2. Relazione tra struttura e funzione
Un corretto equilibrio tra struttura e funzione regala al nostro corpo una sensazione di benessere. Qualora tale equilibrio venga alterato (a causa di un trauma per esempio) si parla di disfunzione osteopatica, ossia di una restrizione di mobilità e perdita di movimento in una parte del nostro corpo (ossa, muscoli, organi, etc..).
3. Autoguarigione
In osteopatia non è il terapeuta che guarisce, ma il suo ruolo è quello di favorire la capacità innata del corpo ad auto curarsi.
Tecniche osteopatiche
Il trattamento osteopatico può avvalersi di numerosi metodi e tecniche di trattamento. Gli osteopati le utilizzano indifferentemente in funzione delle necessità terapeutiche.
Una classificazione possibile è quella che fa riferimento a queste tre grandi famiglie:
1. Tecniche strutturali
Le tecniche strutturali sono definite tali poiché ristabiliscono la mobilità della struttura ossea. La specificità e la rapidità delle manipolazione consente il recupero della mobilità articolare. Hanno una forte influenza neurologica, oltre che puramente meccanica, in quanto favoriscono l'emissione di corretti impulsi dalle e alle terminazioni della parte trattata.
2. Tecniche cranio-sacrali
Le tecniche craniali agiscono sul movimento di congruenza fra le ossa del cranio e il sacro, ristabilendone il normale "meccanismo respiratorio primario", ossia quella combinazione di parti ossee, legamentose, muscolari, e fasciali che consentono il riequilibrio e l'armonia delle funzioni craniosacrali. Con queste tecniche si agisce in particolare sulla vitalità dell'organismo, qualità fondamentale che permette agli esseri viventi di reagire con efficacia agli eventi di disturbo provenienti dall'ambiente esterno e da quello interno.
3. Tecniche viscerali
I visceri si muovono in modo specifico sotto l'influenza della pressione diaframmatica. Questa dinamica viscerale può essere modificata (restrizione di mobilità) o scomparire. Applicando una tecnica specifica, l'osteopatia permette all'organo di trovare la sua fisiologia naturale ed i disordini legati alla restrizione di mobilità saranno così corretti. Inoltre esiste da un punto di vista anatomico e funzionale una relazione tra i visceri e la struttura muscolo-scheletrica; una cattiva funzione della struttura (colonna vertebrale), può influenzare uno o più visceri e viceversa. Si possono trovare, in persone che soffrono di mal di schiena, problemi di mobilità del fegato, del colon, del rene o dell'utero. Il trattamento osteopatico mira, attraverso l'addome ed il diaframma, a ristabilire una buona mobilità viscerale.
Storia dell'Osteopatia
L'Osteopatia nasce negli Stati Uniti grazie alle intuizioni del dottor Andrew Taylor Still (1828-1917), che nel 1874 ne enuncia i principi e nel 1892 fonda l'American School of Osteopathy, ossia la prima scuola di Osteopatia al mondo.
Medico di formazione classica, Still fu tra i primi a capire le relazioni fra l'equilibrio funzionale delle strutture corporee e la salute. Egli si distaccò dalla medicina tradizionale della sua epoca, che, essendo medico, aveva avuto modo di studiare approfonditamente, e strutturò in maniera logica ciò che i medici delle antiche civiltà e del rinascimento avevano già intuito, dando forma a questa nuova disciplina e creando una fusione tra metodo e rigore scientifico (lo studio e la conoscenza approfonditi dell'anatomia) e concezione filosofica olistica dell'uomo.
Still comprese che l'equilibrio proprio della salute passa attraverso l'equilibrio della struttura osteoarticolare, in relazione all'armonia del sistema nervoso, muscolare e circolatorio.
Oggi è possibile confermare svariati aspetti delle teorie originali di Still, in quanto l'esperienza clinica ne dimostra ampiamente l'efficacia; ciononostante la medicina osteopatica trova ancora resistenze nel mondo medico tradizionale.
Il primo riconoscimento ufficiale dell'Osteopatia è avvenuto negli Stati Uniti, durante la presidenza di Theodore Roosvelt, che si avvaleva della terapia osteopatica.
L'osteopatia in Europa

In Europa, la disciplina osteopatica iniziò a diffondersi agli inizi del XX secolo con J. M. Littlejohn, che nel 1917 fondò la prima scuola britannica di Osteopatia. Il riconoscimento inglese avvenne però soltanto nel 1993.
Recentemente, l'Osteopatia è stata riconosciuta anche in Francia e proprio lì sono state poste le basi per la diffusione dell'Osteopatia in altri paesi europei, tra cui, nei primi anni Ottanta, l'Italia.
La mia scuola di formazione
Dal 1994 il Collegio Italiano di Osteopatia, con sede a Parma, propone un percorso formativo d'eccellenza in ambito osteopatico. L'efficacia della didattica è garantita da un corpo docente composto da professori altamente referenziati che spesso sono anche docenti universitari, nonché autori di libri e pubblicazioni autorevoli.
CIO è scuola fondatrice dell'AISO (Associazione Italiana Scuole di Osteopatia), segue i criteri formativi stabiliti dalle norme internazionali e la sua frequentazione permette l'iscrizione al ROI (Registro degli Osteopati d'Italia).
Oltre a ciò, la scuola è impegnata, sia a livello nazionale che internazionale, nello sviluppo di progetti di ricerca e di collaborazioni con altri istituti e professionisti del settore e promuove convegni sul tema dell'osteopatia, a cui partecipano medici, ricercatori e osteopati italiani e stranieri, con l'obiettivo di approfondire le conoscenze su questa disciplina, anche attraverso il confronto con altri ambiti medico-specialistici.
Che cosa cura l'osteopatia
Ambito pediatrico

Da sempre l'Osteopatia ha riservato particolare attenzione al trattamento pediatrico. In questo settore è di primaria importanza capire se il parto, seppur naturale, possa aver originato disturbi o disfunzioni nel neonato. La seduta osteopatica sul bambino si avvale di tecniche estremamente dolci e precise, al fine di riequilibrare i tessuti alterati, e può intervenire in caso di vari disturbi, come ad esempio: otiti muco-sierose, cefalea infantile, dismorfismi (scoliosi, piede torto), ma anche disturbi dell'apprendimento, dislessie e disgrafie.
Che cosa cura l'osteopatia
Ambito ginecologico

Anche in campo ginecologico il trattamento osteopatico, mirando al riequilibrio dei tessuti, contribuisce alla risoluzione di problematiche femminili molto comuni, come ad esempio: mestruazioni dolorose, disturbi post parto, problemi legati alla menopausa.
Che cosa cura l'osteopatia
Ambito sportivo

Squadre e atleti di diverse discipline sportive, sia in campo dilettantistico che professionistico, scelgono l'Osteopatia perché assicura uno stato di buona forma all'atleta e fornisce una risposta efficace, in un tempo ragionevolmente breve, in caso di disturbi come pubalgie, tendiniti, esiti di distorsione.
Che cosa cura l'osteopatia
Ambito Geriatrico

Sempre più persone nella terza età si rivolgono all'Osteopata, poiché manifestano vari disturbi, come ad esempio: dolori articolari, turbe respiratorie, disfunzioni digestive. L'Osteopata non si focalizza sulla singola patologia, ma interviene con tecniche manuali adeguate e non invasive, considerando la persona nella sua totalità.
L'approccio osteopatico, con la sua globalità, può quindi essere un valido supporto per chi è costretto, a volte in modo caotico, a rivolgersi a numerosi specialisti, senza trovare risposte soddisfacenti ai propri problemi.
